sabato, 05 aprile 2008
In conformità alla decisione degli angeli e al pronunciamento dei santi, secondo l'ispirazione del sommo Iddio e l'approvazione di tutta questa comunità, bandiamo, scomunichiamo, malediciamo e scacciamo Baruch de Espinoza, innanzi a questi sacri libri e ai 613 precetti in essi contenuti, con l'anatema con cui Giosuè maledisse Gerico, con la maledizione con cui Eliseo maledisse i fanciulli, e con tutte le imprecazioni che sono scritte nella Legge. Sia maledetto di giorno e sia maledetto di notte, sia maledetto quando si posa e sia maledetto quando si leva, sia maledetto quando esce e sia maledetto quando entra. Che Dio non lo perdoni mai! Che l'ira e il furore di Dio si infiammino contro quest'uomo e su di lui riversino tutti gli anatemi e le maledizioni che sono iscritti nei libri della Legge. Dio annienterà il suo nome sotto il cielo e lo separerà, per il suo male, da tutta la stirpe di Israele con tutte le maledizioni del cielo che sono iscritte nei libri della Legge. Ma voi, voi che siete fedeli al Signore, vostro Dio, voi tutti siate oggi benedetti. Noi ordiniamo che nessuno abbia rapporti con lui né orali né scritti, che nessuno gli presti alcun soccorso, che nessuno stia mai insieme a lui sotto un tetto o nel raggio di quattro passi, che nessuno legga mai un'opera scritta o pubblicata da lui.
postato da: DottorBenway alle ore 15:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, appunti, religione, storia, filosofia
domenica, 23 marzo 2008
L'esibizionismo non è mai troppo e qualcuno dovrebbe spiegare a Magdi Allam che il primo requisito che si richieda a un buon cristiano dovrebbe essere la riservatezza, non il luccichio dei servizi telegiornalistici e l'altisonanza dei paginoni di giornale, ché il Cristianesimo (preso come religione) è una religione dell'introversione; la questione (cioè, la medianizzazione della conversione), poi, diventa a maggior ragione fastidiosa quanto più si tende ad abbinarle la solita carrellata di stupidaggini sull'Islam. Ma c'è poco da sperare: il buon Allam dimostra ancora una volta di confondere religiosità popolare, contesti sociali, incultura diffusa, violenza, finanza internazionale, accorpando il tutto sotto l'egida perversa dell'Islam, poiché, per dirla con le sue parole, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale.
postato da: DottorBenway alle ore 17:33 | Permalink | commenti (9)
categoria:religione, notizie, cronaca