giovedì, 31 gennaio 2008

Perché in questa guerra dei sessi lei ha scelto stranamente delle donne che si trovano in una situazione tradizionale. Sono donne che subiscono il diktat degli uomini. Donne sottomesse. ..

Non sono d'accordo. L'amante di Paco, ad esempio, quando apprende che Paco ha lasciato sua moglie per lei, invece di fare quello che lui vorrebbe, e cioè rimanere nel letto e fare l'amore tutta la notte, lo pianta e va a trovare la povera moglie per consolarla. Si mostra solidale con l'altra donna e ignora l'uomo. Quello che è certo, è che questi personaggi dipendono dalle loro passioni. Determinano i loro atti in base alla loro situazione sentimentale. In questo caso si tratta di una donna, ma avrebbe potuto essere un uomo. Nel film non parlo della situazione della donna in quanto tale, ma dell'essere umano quando ama disperatamente. La stessa situazione avrebbe potuto verificarsi rovesciando i sessi. Se ho scelto di fare del personaggio che soffre una donna, è solo perché trovo che le donne piangono meglio al cinema, vivono in modo più spettacolare i loro sentimenti. Anche noi uomini piangiamo ovviamente, e soffiamo molto. E la solitudine è dura anche per un uomo. Però quando faccio un film su questi problemi, preferisco mettere una donna al centro del dolore. Perché mi sembra che la donna sia più spontanea, più sorprendente, e ha meno pudore. E mi piace fare film con le donne. E se c'è una cosa che manca nel cinema, sono proprio i film con le donne. Anche se quest'anno ci sono stati più film con protagoniste donne di quanto ce ne siano stati in passato. Il mio film parla di una donna in crisi, di una donna che soffre di solitudine. Però alla fine vediamo come questa donna si trasforma nella padrona della propria solitudine. Se nel finale del film, la donna fosse caduta nelle braccia del primo uomo che le fosse capitato, allora si potrebbe parlare di un film misogino. Invece accade una cosa diversa: quando lei si trova di fronte ad un uomo giovane e bello (Joachim Cortez) che le si offre, lei rifiuta, ha ormai superato questa fase. E' ormai indipendente. Quando diventa padrona della propria solitudine, invece di fare l'amore con un bel giovane, preferisce andare a passare la serata con un amico. Si tratta quindi della storia di una donna che si libera dalla schiavitù della passione. Si tratta in fondo di una film su una donna che si emancipa dalla sofferenza sentimentale.

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categoria:citazioni, donne, cinema
sabato, 29 dicembre 2007
ATTO I
SCENA IX
Mirandolina sola.

Uh, che mai ha detto! L'eccellentissimo signor Marchese Arsura mi sposerebbe? Eppure, se mi volesse sposare, vi sarebbe una piccola difficoltà. Io non lo vorrei. Mi piace l'arrosto, e del fumo non so che farne. Se avessi sposati tutti quelli che hanno detto volermi, oh, avrei pure tanti mariti! Quanti arrivano a questa locanda, tutti di me s'innamorano, tutti mi fanno i cascamorti; e tanti e tanti mi esibiscono di sposarmi a dirittura. E questo signor Cavaliere, rustico come un orso, mi tratta sì bruscamente? Questi è il primo forestiere capitato alla mia locanda, il quale non abbia avuto piacere di trattare con me. Non dico che tutti in un salto s'abbiano a innamorare: ma disprezzarmi così? È una cosa che mi muove la bile terribilmente. È nemico delle donne? Non le può vedere? Povero pazzo! Non avrà ancora trovato quella che sappia fare. Ma la troverà. La troverà. E chi sa che non l'abbia trovata? Con questi per l'appunto mi ci metto di picca. Quei che mi corrono dietro, presto presto mi annoiano. La nobiltà non fa per me. La ricchezza la stimo e non la stimo. Tutto il mio piacere consiste in vedermi servita, vagheggiata, adorata. Questa è la mia debolezza, e questa è la debolezza di quasi tutte le donne. A maritarmi non ci penso nemmeno; non ho bisogno di nessuno; vivo onestamente, e godo la mia libertà. Tratto con tutti, ma non m'innamoro mai di nessuno. Voglio burlarmi di tante caricature di amanti spasimati; e voglio usar tutta l'arte per vincere, abbattere e conquassare quei cuori barbari e duri che son nemici di noi, che siamo la miglior cosa che abbia prodotto al mondo la bella madre natura.
postato da: DottorBenway alle ore 09:57 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, donne, teatro
venerdì, 14 dicembre 2007
Ecco un tipico strumento attraverso il quale le donne amano curare la loro estetica, e che permette a noi maschietti di benedire ogni giorno il Signore di appartenere al nostro sesso; lo so, a prima vista sembra uno strumento di tortura particolarmente adatto per esercitazioni sadiche su pene e coglioni, ma si tratta in realtà di un banale quanto utilissimo piegaciglia. Lascio alla vostra immaginazione la comprensione delle modalità d'uso; aggiungo soltanto che, spesso, il desiderio femmineo verso un simile oggetto è accompagnato da un isterismo palpabile e convulsivo, che trova parziale sfogo soltanto nella reiterazione di frasi imperative del tipo "io devo per forza usarlo perché ho le ciglia dritte" o nell'uso smaliziato di domande retoriche del tipo "scusa, una donna quando mette il mascara come le ha le ciglia?".  
postato da: DottorBenway alle ore 15:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:donne, opinioni