L'esibizionismo non è mai troppo e qualcuno dovrebbe spiegare a Magdi Allam che il primo requisito che si richieda a un buon cristiano dovrebbe essere la riservatezza, non il luccichio dei servizi telegiornalistici e l'altisonanza dei paginoni di giornale, ché il Cristianesimo (preso come religione) è una religione dell'introversione; la questione (cioè, la medianizzazione della conversione), poi, diventa a maggior ragione fastidiosa quanto più si tende ad abbinarle la solita carrellata di stupidaggini sull'Islam. Ma c'è poco da sperare: il buon Allam dimostra ancora una volta di confondere religiosità popolare, contesti sociali, incultura diffusa, violenza, finanza internazionale, accorpando il tutto sotto l'egida perversa dell'Islam, poiché, per dirla con le sue parole, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale.
postato da: DottorBenway alle ore 17:33 | Permalink | commenti (9)
categoria:religione, notizie, cronaca
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