lunedì, 28 aprile 2008
Fra le auto che transitano suonando il clacosn sono stati notati anche alcuni taxi, i cui titolari evidentemente festeggiano la probabile sconfitta della coalizione che nell'ultima consiliatura aveva varato un provvedimento sulle liberalizzazioni delle licenze che era stato vigorosamente contestato dalla categoria.

La Roma piaciona e festaiola dovrà approntare un doloroso congedo dalla «sua» Festa del cinema. Chissà se Alemanno la abolirà o la affiderà, come si insinua, a Pasquale Squitieri.
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categoria:citazioni, politica, notizie
lunedì, 28 aprile 2008
Show del mite Alfredo che non perde occasione per mostrare il suo odio atavico verso il Parma; ieri in compagnia, per la seconda volta di seguito, di figli perfettamente simmetrici alla sua doppia personalità: l'uno cazzaro e invadente l'altro sonnolento e remissivo. La volta scorsa il figlio cazzuto non faceva altro che chiedere in giro i risultati delle partite ai soliti noti della Tribuna, suscitando a più riprese il rimprovero del mite Alfredo, timoroso delle potenziali e sacrosante ripercussioni fisiche sul figlio, che non mancava di inserirsi avventatamente anche in isteriche dispute tra sostenitori di Calaiò e Sosa.
Ieri però il figlio era dotato di apposita radiolina per seguire i risultati delle partite, fatto che l'ha parzialmente placato; a un certo punto Parma uno Reggina zero, ed ecco il mite Alfredo svegliarsi di soprassalto dal suo abituale torpore prima ancora che il figlio avesse concluso la frase, anzi aveva pronunciato appena appena la parola Parma. CHI?, fa Alfredo, pieno di cazzimma, lasciando trasparire un tale odio verso il Parma che per poco si ripercuoteva anche sull'ignaro figlio, reo ai suoi occhi di aver fatto segnare il Parma con la sola forza del pensiero. Su questa cosa che il Parma vincesse il mite Alfredo proprio non ci poteva passare; chiedeva in giro, postulava ipotesi alternative, bestemmiava contro la Reggina, fin quando non si è ribaltato il risultato: "ha segnato la Reggina", prorompe all'improvviso pieno di soddisfazione, riferendosi al secondo gol, un urlo di goduria incomprensibile nel silenzio della Tribuna che probabilmente in quei frangenti avrebbe voluto seguire la partita del Napoli piuttosto che conoscere il risultato di Parma. E poco prima, espulso Paci (del Parma), doppiando il figlio che come al solito, quando si tratta di notizie inerenti al Parma, non riusciva neanche a concludere la frase che il mite Alfredo, telepaticamente, cnosceva già gli esiti delle sue parole.
Alla fine restano le conversazioni da bar con l'inseparabile uomo all'incontrario.
"Però, sai Alfre', a me farebbe piacere se il Parma retrocedesse"; e Alfredo, che non poteva lasciare cadere di certo una valutazione del genere senza esprimere il proprio giudizio (BRAV' BRAV'), con il sangue agli occhi, sospinto da incubi annichilenti e miasmi irrazionali che mal si addicono alla sua celebrata mitezza. Cercando, contemporaneamente, di trascinare anche l'amico in questo vortice ossessivo e autodistruttivo.
Altra attività cara al mite Alfredo è la ricerca, con conseguente stanamento, di complotti calcistici; in occasione dell'infortunio di Iezzo si era pronunciato dicendo che il portiere napoletano era stato freddato, con mazza da baseball (attenzione all'elemento folkloristico), da un indemoniato Domizzi che l'avrebbe sorpreso mentre fotteva con sua moglie. Ieri invece ha detto che, nella partita contro il Parma della settimana scorsa, si era venuto a creare un cortocircuito tra giocatori italiani, che si erano venduti la partita, e giocatori sudamericani che non ne sapevano niente. Che abbia ragione il mite Alfredo? Chi di voi non avrebbe creduto ciecamente alle parole del mite Alfredo? Fosse solo per la presenza, conclamata, di una mazza da baseball. A noi resta la speranza che il Parma retroceda, ma soltanto per poter osservare un mite Alfredo al pieno della sua estasi, estasi - è bene dirlo - che supererebbe ampiamente qualsiasi successo del Napoli, fosse anche lo scudetto.
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sabato, 26 aprile 2008
Una volta Mario B. mi ha fatto telefonare da Gianni alle 10 del mattino per sapere se intendessi andare a uno spettacolo di Luttazzi che si sarebbe svolto un mese dopo. Fissò come termine improrogabile per ricevere una mia risposta le 15 dello stesso giorno. Solo ora, da profano quale sono, mi accorgo che evidentemente quell'orario non era stato scelto invano ma aveva una qualche connessione con la temibile contro-ora, aveva quindi (forse) una funzione taumaturgica. Che la contro-ora abbia qualche riferimento alla tazza del cesso e ai misteri instestinali? Eppure domani la partita del Napoli si giocherà in piena contro-ora e la contro-ora inizia ad essere afosa. Che la contro-ora si riferisca, invece, a sommovimenti cosmici e a particolari congiunzioni astrali che implicano i concetti di fortuna e sfortuna? La nostra ricerca per una definizione adeguata di contro-ora è appena iniziata, e come avviene per ogni ricerca che voglia avventurarsi in luoghi torbidi e minacciosi, essa sarà ripetutamente messa a repentaglio da tutte quelle forze che la insidiano, impedendole di pervenire a una qualche verità stabile. E forse, forse anche l'uomo all'incontrario - ora che ci penso - forse anche lui è una potenziale declinazione della contro-ora, considerando che la sua esistenza non funziona secondo le leggi del nostro tempo ma secondo quelle di un tempo alternativo e contrario; che sia la contro-ora a governare le parole dell'uomo all'incontrario?
Possediamo al momento scarsi indizi sul senso della contro-ora; si tratta di una breve e apparentemente innocente conversazione tra Pierpaolo e Mario B. in cui quest'ultimo ha risposto con aria seccata al timido tentativo di chiedere delucidazioni da parte di Pierpaolo su questo fantomatico interstizio spazio-temporale.
- Domani si va al Comicon alla contro-ora, dice Mario B., presentandola subito come un'untità temporale sovrasensibile e necessaria, da imporre con tono imperativo.
- La contro-ora, quindi verso che ora sarebbe?, da notare che Pierpaolo, considerando immediatamente la pericolosità e perversità del concetto incautamente buttato nella mischia, non si sbilancia e tenta un approccio di compromesso:  non lascia intendere che conosca l'argomento, tanto meno che non sappia di cosa si sta parlando. La prudenza non è mai troppa in simili circostanze.
- Eh la contro-ora, verso le tre, tre e mezza, risponde Mario B., con l'aria seccata di chi non viene immediatamente compreso pur avendo espresso un concetto evidente e inesprimibile in altre parole.
Quest'ultimo passaggio appare così decisivo; evidentemente di questa contro-ora o se ne ha una conoscenza rivelata, di tipo profetico, oppure qualsiasi tentativo di approcciarla da una prospettiva razionalistica appare del tutto sterile, essendo in ogni caso destinato al fallimento.
Cos'è, dunque, la contro-ora? Se vengo colpito in pieno dalla cacata di un piccione temo di conoscerla, ma quando tutto funziona secondo logica ecco che essa pare allontanarsi da me.
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categoria:racconti, cazzate
mercoledì, 23 aprile 2008
Domani sarà il primo dei quattro giorni di Comicon, che terminerà domenica con l'usuale (e imprescindibile) gara dei cosplayer; l'anno scorso ci regalò un mucchio di adolescenti urlanti NARUTO sotto lo sguardo fanciullesco e annoiato del maestro Go Nagai, che a un certo punto pensò bene di andare via.
Noi andremo domani sotto intimidazione di Mario B., che ha imposto imperiosamente la giornata di domani come termine unico di partecipazione. In dubbio tra la contro-ora e qualsiasi altro orario della giornata, abbiamo deciso, infine, di andare in mattinata e prolungare la nostra presenza per tutto il pomeriggio attraversando, con ogni probabilità, anche la fantomatica contro-ora, zona temporale non meglio precisata e conoscibile solo da una ristretta cerchia di eletti.
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domenica, 20 aprile 2008
 
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categoria:citazioni, cinema, video
sabato, 19 aprile 2008
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categoria:politica, giornalismo
venerdì, 18 aprile 2008
India India, quante volte ti ho vista sulla cartina e ti ho sottovalutata.
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categoria:citazioni, musica
giovedì, 17 aprile 2008
Facoltoso vice-sindaco di Treviso: quello che a parere di Vespa e altri giornalisti, se si escludono alcune esternazioni, è una persona dotata di buon senso; ci sarà da credergli?

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categoria:citazioni, politica, appunti, cazzate
giovedì, 17 aprile 2008
Ne La banda del trucido, secondo film della serie su Er Monnezza diretto da Stelvio Massi, c'è un inaspettato Franco Citti nei panni di Lanza, feroce malvivente borgataro che si ritrova a fare i conti con il commissario Ghini, interpretato da Luc Merenda.
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categoria:cinema, appunti
mercoledì, 16 aprile 2008
Nanni Moretti sulle elezioni: 1, 2 e 3.
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categoria:citazioni, politica, appunti, video